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SmartAnalytics

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Una panoramica

SmartAnalytics trasforma i dati del tuo gestionale in analisi utili, senza dipendere dall'IT per ogni report. Colleghi il database (SAP Business One, SQL Server, PostgreSQL o ODBC), definisci una volta il modello — tabelle, campi con nomi parlanti e join — e da lì chiunque costruisce le proprie analisi rispondendo a poche domande in italiano: cosa misurare, come raggrupparlo, su quale periodo. Chi invece non deve costruire niente apre il suo cruscotto e trova gli indicatori che gli competono, con il confronto sul periodo precedente e il semaforo sulle soglie decise dall'azienda.

SmartAnalytics
L'analisi la compone chi ha la domanda
Composizione di un'analisi: misure, raggruppamento, periodo e forma del risultato.

L'analisi la compone chi ha la domanda

Niente campi da trascinare e niente sintassi da imparare: la schermata fa quattro domande in italiano. Cosa vuoi misurare, raggruppato per cosa, affiancato a cosa, solo per quali casi. Il periodo si sceglie da un elenco — quest'anno, anno scorso, trimestre, ultimi 12 mesi — oppure da una data all'altra. Il risultato appare mentre lo componi, e con un clic passi da tabella a barre, linee o torta.

Ogni analisi diventa un tuo report
Report dinamico con filtri, totali ed export Excel.

Ogni analisi diventa un tuo report

Quando l'analisi dice quello che ti serve, la salvi come tuo report e la ritrovi in home fra i preferiti, riordinabili trascinandoli. I risultati restano interrogabili — filtri per colonna, ricerca, totali, migliaia di righe gestite lato server — e con un'opzione affianchi a ogni valore lo stesso periodo dell'anno precedente con la variazione percentuale. Un clic ed esporti tutto in Excel, subtotali compresi.

Quando serve andare a fondo
Modalità avanzata: pivot builder con righe, colonne, filtri e valori.

Quando serve andare a fondo

Chi ha bisogno di più della composizione guidata passa alla modalità avanzata: un pivot builder completo, con campi in righe, colonne, filtri e valori, subtotali, ordinamenti e configurazioni salvabili e riusabili. Da ogni pivot generi grafici — barre, linee, torta, barre impilate — pronti da salvare, condividere o mettere in un cruscotto.

Un cruscotto per ogni ruolo
Cruscotto Direzione: schede per area, filtri attivi, indicatori, tabelle e grafici.

Un cruscotto per ogni ruolo

Direzione, commerciale, credito, magazzino, acquisti: ogni area ha la sua scheda, con gli indicatori che le competono. E non solo numeri — nello stesso cruscotto stanno anche le tabelle e i grafici che hai salvato, perché sapere quanto senza sapere dove sta andando serve a metà. In alto scegli il periodo e imposti i filtri, l'agente o la zona, e tutto si ricalcola.

Indicatori con confronto e semaforo
Indicatori con variazione rispetto all'anno prima, semaforo e selettore di periodo.

Indicatori con confronto e semaforo

Ogni indicatore mostra il valore del periodo, il confronto con il periodo precedente o con lo stesso periodo dell'anno prima, la variazione percentuale e un semaforo sulle soglie che hai stabilito. Le soglie possono essere in euro oppure in percentuale del confronto: «almeno quanto l'anno scorso» resta valido negli anni, dove un obiettivo in cifra andrebbe riscritto ogni volta. Un clic sulla tile apre l'analisi di dettaglio che sta dietro il numero, e sugli indicatori che contano puoi impostare un avviso che ti raggiunge quando il semaforo cambia.

Numeri che dichiarano cosa stanno mostrando
Con un filtro attivo, il cruscotto segnala gli indicatori che non lo seguono.

Numeri che dichiarano cosa stanno mostrando

Un semaforo verde su un numero sbagliato è peggio di nessun semaforo. Filtri il cruscotto per agente e in alto compare quanti indicatori non seguono quel filtro, con l'imbuto sulle tile interessate: il valore di magazzino resta quello di tutta l'azienda e te lo dice, invece di lasciartelo leggere come se fosse filtrato. Stessa logica sul tempo: gli indicatori che sono fotografie dello stato attuale portano scritto «tutto lo storico», e se le soglie erano tarate sul mese mentre guardi l'anno il semaforo si spegne invece di diventare verde per costruzione.

Modello dati semantico
Modello dati: tabelle, join e campi con nomi parlanti.

Modello dati semantico

Il cuore di SmartAnalytics: definisci una volta tabelle, campi e join con nomi parlanti (riusando anche "submodel" come Cliente o Articolo). Chi analizza non vede la complessità del database, solo concetti chiari. Gli stessi modelli alimentano analisi, pivot, grafici e indicatori: una definizione sola, coerente ovunque.

Connettori e sicurezza
Piattaforma: connessioni multi-database e moduli attivi.

Connettori e sicurezza

Si collega a SAP Business One (sia HANA sia SQL Server), a SQL Server, a PostgreSQL e a qualsiasi sorgente via ODBC. I dati sono protetti dalla sicurezza per riga basata sugli attributi utente: ognuno vede solo ciò che gli compete, e la regola vale allo stesso modo nelle analisi, nei cruscotti e negli avvisi. Un amministratore può verificare cosa vede una persona guardando il sistema con i suoi occhi, prima che sia lei a segnalare un problema.

Cosa puoi farci

Composizione guidata delle analisi, in italiano e senza SQL

Cruscotti per ruolo con indicatori, confronto e semaforo

Filtro di periodo e filtri interattivi sul cruscotto

Segnalazione esplicita degli indicatori che non seguono filtro o periodo

Drill-down dall'indicatore all'analisi di dettaglio

Tabelle e grafici salvati direttamente nel cruscotto

Avvisi automatici sugli indicatori, con notifica e storico

Modello dati semantico: tabelle, campi e join definiti una volta

Modalità avanzata con pivot builder e configurazioni salvabili

Grafici: barre, linee, torta, barre impilate

Confronto con l'anno precedente e variazione percentuale

Export dei report in Excel

Sicurezza per riga (row-level security)

Connettori SAP Business One, SQL Server, PostgreSQL e ODBC

Esempio reale

La direzione apre il suo cruscotto e in una schermata vede fatturato del mese e dell'anno con il confronto sull'anno prima, esposizione e scaduto clienti, valore di magazzino, ordini ricevuti; sotto, il comparato per agente e l'andamento nel tempo. Quando un numero non torna, un clic apre l'analisi che lo genera. Il responsabile commerciale, che ha una domanda diversa ogni settimana, non chiede niente a nessuno: sceglie cosa misurare e come raggrupparlo, guarda il risultato, lo salva fra i propri report e lo esporta in Excel per la riunione. Nessuna riga di SQL, e ognuno vede solo i propri dati.

Tecnologie e ambiti

Business Intelligence Cruscotti e KPI Self-service Pivot Grafici Export Excel SAP B1 / SQL Server / PostgreSQL / ODBC

Domande frequenti

No. L'analisi si compone rispondendo a poche domande in italiano — cosa misurare, come raggrupparlo, su quale periodo — e SmartAnalytics genera la query. Chi vuole può passare alla modalità avanzata e vedere o personalizzare l'SQL.

Il proprio cruscotto: gli indicatori della sua area, con il confronto e il semaforo, più le tabelle e i grafici che l'azienda ha deciso di metterci. Chi non ha assegnazioni vede comunque il cruscotto di base, non una pagina vuota.

A SAP Business One (HANA o SQL Server), a SQL Server, a PostgreSQL e a qualsiasi sorgente via ODBC.

Si sceglie una misura di un modello dati, la finestra temporale (mese, trimestre, anno, ultimi 30 giorni o 12 mesi), l'eventuale confronto e le soglie del semaforo, in euro oppure in percentuale del periodo di confronto. Si può anche indicare quale analisi aprire al clic sulla tile.

Sì: su ogni indicatore si può impostare una regola — solo quando diventa critico, oppure a ogni cambio di stato — con i destinatari scelti fra gruppi e singole persone. Un servizio in background la valuta a intervalli regolari e la notifica arriva nell'applicazione, con lo storico di ogni scatto.

Sì, se lo avete impostato così: la sicurezza per riga si basa sugli attributi utente e vale ovunque, analisi, cruscotti e avvisi compresi. Un amministratore può visualizzare il sistema "come" un altro utente per verificare la configurazione.

Sì, in Excel; le analisi si salvano fra i propri preferiti, si riusano e possono essere messe direttamente in un cruscotto.

No: il modello dati si definisce una volta e viene riusato per tutte le analisi e per gli indicatori; esiste anche l'import/export dei modelli.

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