Una panoramica
EasyMaint è il gestionale della manutenzione pensato per le PMI: più di un foglio Excel, ma senza la complessità e i costi dei grandi CMMS industriali. Un operatore segnala un guasto in pochi secondi — inquadrando il QR sulla macchina, senza login e senza app da installare — nasce l'ordine di lavoro, il manutentore lo chiude dal telefono registrando ore, ricambi, punti di controllo e foto, e la manutenzione preventiva gira da sola, a calendario o sulle ore di funzionamento. Alla fine restano le cose che di solito mancano: il verbale di verifica da firmare, lo storico interrogabile e il costo che ogni macchina si è portata via.
Segnala il guasto in un attimo
Chi vede un problema inquadra il QR sulla macchina e si trova davanti tre campi: chi sei, cosa succede, quanta fretta c'è. Nessun login, nessuna app da installare, nessun codice da cercare — l'impianto è già scelto dal QR. Se su quella macchina ci sono già interventi aperti EasyMaint lo dice prima dell'invio, così non nascono cinque segnalazioni per lo stesso guasto. L'urgenza ha tre livelli, da "Normale" a "Ferma tutto".
Una foto vale mezza diagnosi
Subito dopo l'invio, EasyMaint propone di allegare una foto del guasto. Chi segnala ha il telefono in mano e la macchina davanti: due secondi lì valgono mezz'ora di telefonate dopo. La foto resta attaccata all'intervento e allo storico dell'impianto, e chi arriva a riparare sa già cosa troverà.
Etichette QR: la macchina si presenta da sola
Le etichette si generano da EasyMaint: filtri gli impianti, vedi l'anteprima e stampi, su etichettatrice o su laser. Ogni etichetta porta codice, descrizione e l'invito a inquadrare per segnalare un guasto. Il QR contiene il link alla segnalazione: chi lo inquadra apre il form con l'impianto già selezionato.
La giornata comincia dal telefono
Il manutentore apre EasyMaint dal telefono e vede la sua giornata in una schermata: le macchine ferme adesso, cosa è in ritardo e di quanti giorni, cosa scade entro una settimana. Da lì entra nell'intervento o scansiona un impianto per vedere cosa c'è di aperto su quella macchina.
L'intervento si chiude in campo
La schermata di campo è fatta per chi lavora in piedi davanti alla macchina: pulsanti grandi, un contatore per ciascuno, niente da cercare. Ore, ricambio usato, punti di controllo, foto, e in fondo "Ho finito". In cima, se la macchina è ferma, da quante ore lo è — e il pulsante per dichiarare che è ripartita, che chiude il conteggio del fermo.
Ore e ricambi senza tastiera
Le ore si registrano con un tocco — mezz'ora, un'ora, due, quattro, otto, o un valore libero — con una nota facoltativa su cosa si è fatto. Il ricambio si spara col lettore di codici a barre o si cerca per codice. Quello che il manutentore registra sul posto è già il consuntivo: nessuno deve ricopiare rapportini in ufficio la sera.
Punti di controllo: il KO diventa il prossimo intervento
I punti da verificare arrivano dall'attività pianificata e sono già dentro l'intervento, con il valore atteso. Il manutentore segna OK, KO o N/A, scrive il valore misurato e aggiunge una nota; se salta fuori qualcos'altro aggiunge un punto fuori piano. Quando un controllo va KO, da lì nasce un ordine correttivo collegato alla verifica che l'ha generato: la non conformità non resta su un foglio, diventa il prossimo intervento.
Le foto restano attaccate alla macchina
Prima, dopo, il pezzo rotto, la targhetta col modello: le foto si scattano dal telefono durante l'intervento e restano nello storico dell'impianto. Fra due anni, quando qualcuno chiederà se quel guasto era già successo, la risposta è lì con le immagini di allora.
Il verbale di verifica, pronto da firmare
Da ogni intervento con punti di controllo esce un verbale in PDF: impianto, stabilimento, modello e matricola, esito punto per punto, materiale sostituito, eventuale fermo macchina e le righe per la firma dell'esecutore e del responsabile. È il documento da consegnare o da archiviare, e si genera con un clic invece di riscriverlo a mano su Word.
Ordini di lavoro, fino al consuntivo
La scheda completa, per chi lavora al PC: ore uomo con il loro costo, ricambi consumati, documenti, materiale richiesto, punti di controllo e diario di bordo. Il consuntivo di manodopera e materiali si aggiorna da solo — e quando un ricambio non ha un costo unitario EasyMaint lo dice, invece di far passare per completo un totale che non lo è.
Chiedi il ricambio senza uscire dall'intervento
Se durante l'intervento serve un pezzo, il manutentore lo chiede direttamente dall'ordine di lavoro: sceglie un codice dal magazzino ricambi oppure, quando il pezzo non è codificato, lo scrive a parole — "molla, due pezzi" — senza doversi inventare un articolo. La richiesta entra in una coda con il suo stato: da approvare, da consegnare, aperte. Chi gestisce i ricambi vede in una schermata cosa è stato chiesto, per quale intervento e da chi, con quantità richiesta, consegnata e giacenza, e approva o rifiuta. Quando il materiale viene consegnato finisce da solo tra i ricambi consumati dell'intervento: il consuntivo si aggiorna senza doppie registrazioni.
Chi è fermo adesso viene prima di tutto
Il cruscotto apre con le macchine ferme in questo momento e da quante ore lo sono: è l'unico dato che si misura in produzione persa, e sta sopra le scadenze. Sotto ci sono gli interventi scaduti, quelli in scadenza entro sette giorni e quelli senza data, con priorità, stato e assegnatario. Il filtro passa dai propri interventi a quelli della squadra, a quelli ancora da assegnare, a tutti.
Manutenzione preventiva pianificata
Le manutenzioni ricorrenti si pianificano una volta e si ripetono da sole. Il piano si legge come un calendario a mesi: le occorrenze già generate portano il numero dell'ordine di lavoro, le altre sono proiezioni su tre, sei o dodici mesi, filtrabili per impianto, competenza e periodicità. Niente più scadenze dimenticate, e nessuna confusione fra quello che è già a sistema e quello che deve ancora arrivare.
La scheda dell'impianto: tutto in un posto
Reparti, macchine e componenti sono organizzati ad albero, e ogni macchina ha la sua scheda: anagrafica con costruttore, modello, matricola e data di installazione, contatore con le letture, tutti gli interventi aperti e chiusi, e i documenti — manuali, checklist, certificati, verbali e foto. È la base ordinata su cui poggia tutto il resto.
Manutenzione a contatore, non solo a calendario
Certe manutenzioni non si contano in mesi ma in ore di funzionamento, cicli o pezzi prodotti: sulla regola preventiva imposti la soglia — ogni 2.000 ore, per dire — e la scadenza si calcola sul contatore. Le letture si registrano a mano oppure le scrivono i sistemi di reparto, SCADA o MES, su una tabella di frontiera; EasyMaint le lavora e riscrive sulla stessa riga esito e messaggio, così chi le ha inserite vede da solo cosa è stato accettato, cosa rifiutato e perché.
Storico, registro delle verifiche ed export
Lo storico risponde alle domande di fine anno: quanti interventi, quanti in emergenza, quante ore, quanto costo, in quanti giorni si chiude un intervento e quanti consuntivi sono ancora da validare. Si guarda per intervento, per impianto — con il tempo medio fra un guasto e l'altro — o per manutentore, si filtra per periodo, competenza e persona, e si esporta in Excel o CSV. C'è anche il registro delle verifiche, quello che serve quando qualcuno chiede le prove di cosa è stato controllato.
Quanto ti costa davvero quella macchina
Il costo impianti guarda tutta la vita della macchina, non un periodo: interventi, fermi, manodopera, materiali e totale, sommando i sottoimpianti quando serve. La colonna "all'anno" è l'unico numero confrontabile fra macchine di età diversa — un impianto di dieci anni ha per forza un totale più alto di uno di due — e l'andamento confronta gli ultimi dodici mesi con la media degli anni precedenti. Non dice se conviene sostituire: dice se sta peggiorando.
Cosa puoi farci
Segnalazione guasti da QR in pochi secondi, senza login né app
Foto del guasto e dell'intervento, dal telefono
Modalità campo: ore, ricambi, checklist e chiusura senza tastiera
Fermo macchina dichiarato, con il conteggio delle ore di fermo
Punti di controllo con valore atteso ed esito OK / KO / N/A
Ordine correttivo generato dalla non conformità
Verbale di verifica in PDF, pronto da firmare
Ordini di lavoro con ore, ricambi, documenti e consuntivo
Richieste ricambi con approvazione, a catalogo o descritti a mano
Manutenzione preventiva a calendario o a contatore, con proiezioni
Letture contatori manuali o importate da SCADA / MES
Anagrafica impianti ad albero con scheda, storico e documenti
Etichette QR generate e stampate da EasyMaint
Storico con indicatori, registro delle verifiche ed export Excel / CSV
Costo per impianto: totale di vita, costo annuo e andamento
Più stabilimenti sulla stessa installazione
Niente Excel, niente software sovradimensionato
Esempio reale
Un operatore inquadra il QR sulla pompa: si apre la segnalazione con l'impianto già scelto, scrive "perdita d'olio", urgenza alta, invia, e aggiunge la foto. Nasce l'ordine di lavoro. Il manutentore lo trova sul telefono fra i suoi lavori in ritardo, dichiara la macchina ferma, registra un'ora e il cuscinetto sostituito, compila i punti di controllo — uno va KO e da lì parte un ordine correttivo — scatta due foto e chiude. Stampa il verbale per l'archivio. A fine anno, il costo impianti dirà che quella pompa è costata 480 € l'anno e che negli ultimi dodici mesi sta peggiorando. Tutto senza un foglio Excel e senza corsi di formazione.
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